Teatro e salute mentale per leggere il disagio giovanile e generare consapevolezza

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, venerdì 10 ottobre 2025, alle ore 20:30, Spazio BAC ospita lo spettacolo #SPES, primo appuntamento della rassegna Territori Sociali | Focus Salute.
Lo spettacolo è rivolto a insegnanti, educatori ed educatrici, genitori e adulti che desiderano comprendere una delle esperienze più complesse e dolorose del mondo adolescenziale: il disagio mentale che può condurre fino al suicidio.
Una parola difficile da pronunciare, eppure profondamente necessaria da portare in scena.
Un’opera formativa, tra emozione, testimonianza e consapevolezza
#SPES nasce nell’ambito del progetto SPES – Sostenere e Prevenire Esperienze di Suicidalità, promosso dall’Università degli Studi di Torino con il contributo di cinque dipartimenti, sotto il coordinamento del Dipartimento di Sanità Pubblica e Scienze Pediatriche.
Lo spettacolo, seguito da una lezione-dialogo con esperti, propone una formula unica che intreccia teatro ed educazione sanitaria, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere i segnali del disagio adolescenziale e attivarsi in modo efficace.
Al termine della serata, il pubblico potrà confrontarsi con:


Chiara Davico, Neuropsichiatra Infantile, responsabile scientifico del progetto SPES
🔹 Alessandra Rossi Ghiglione, regista dello spettacolo e direttrice di SCT Centre – Social Community Theatre

Il teatro come spazio per dire l’indicibile

SPES prende corpo da un lungo percorso laboratoriale condotto con adolescenti ricoverati nel reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, operatori sanitari, insegnanti, educatori. Tre mondi che si incontrano e si raccontano attraverso il teatro sociale e di comunità, condividendo le proprie esperienze per dare forma a un’opera collettiva, coraggiosa e necessaria.

Lo spettacolo affronta il tema con delicatezza e profondità, senza mai semplificare.
Le parole in scena sono quasi tutte parole di adulti, perché i ragazzi spesso tacciono, e parlano solo dopo, nei lunghi e faticosi percorsi di cura.
 Ma i giovani, come ogni generazione, hanno le canzoni: ed è proprio la musica, attraverso una drammaturgia che intreccia video musicali, immagini forti, testi recitati, a raccontare ciò che resta sottotraccia.

Una distanza generazionale da abitare e non da ignorare

Gli attori non interpretano adolescenti: raccontano piuttosto la frattura tra generazioni, il senso di smarrimento di chi oggi è giovane in un mondo che spesso appare incerto, rapido, isolato, segnato da guerre, crisi, solitudini.
Nel nostro tempo, piccole ferite quotidiane – una delusione scolastica, una separazione familiare, la derisione dei coetanei – possono diventare dolori profondi, quando manca un contesto capace di accogliere e sostenere.
La scuola come luogo cruciale di osservazione e intervento
Il mondo scolastico è il contesto dove i ragazzi e le ragazze trascorrono la maggior parte del tempo, ed è spesso lì che il disagio si manifesta per la prima volta. Ma cogliere i segnali è difficile, e sapere come intervenire lo è ancora di più.


SPES dà voce anche agli insegnanti, ai loro dubbi, alla loro solitudine, ma anche al loro ruolo insostituibile come primi presìdi educativi.


Avatar di spaziobac
Posted by:spaziobac

Lascia un commento